ANSA - di Alessandra Magliaro. A che punto siamo con l'hate speech ossia con i discorsi d'odio? Ormai da dieci anni va avanti il progetto Vox Diritti che con il suo Osservatorio monitora e analizza i discorsi d'odio sulla piattaforma X in Italia. Pur non essendo esaustiva perché riguarda solo uno dei social usati, la Mappa dell'intolleranza giunta alla nona edizione offre una bussola su quelle che sono le dinamiche su questo argomento che purtroppo non perde di attualità e le aggiorna. Dal report che abbiamo visto in anteprima c'è un dato su cui riflettere: l'odio on line non è un fenomeno passeggero ma è strutturale nel discorso digitale italiano e per la prima volta emerge con chiarezza che l'odio on line non si diffonde spontaneamente ma segue degli schemi ricorrenti che indicano la presenza di reti strutturate, centrali di amplificazione, c'è una regia di odiatori insomma. Tra le tante evidenze quella sulla misoginia: il pregiudizio che non si vede più e per questo è più pericoloso, essendo entrato di fatto nel linguaggio comune, persino delle stesse donne. Learn more about your ad choices. Visit megaphone.fm/adchoices