L'Agenzia nazionale meteorologica giapponese (Jma) ha emesso un'allerta riguardo la possibilità di un "mega-terremoto" nel nord del Paese. Secondo l'agenzia, esiste una concreta probabilità che un evento sismico di grande portata si verifichi lungo due fosse oceaniche nel Pacifico.

L'avviso interessa un'area geografica molto ampia, e comprende 182 città e comuni, dalla prefettura dell'Hokkaido, nell'estremo nord dell'arcipelago, fino al versante est di Tokyo, nella prefettura di Chiba.

Stamani un terremoto di magnitudo 7.5 è stato registrato sul versante nord orientale del Giappone, nella regione del Tohoku, alle 16:53 ora locale (le 9:53 in Italia).

La scossa ha avuto epicentro in mare a largo della prefettura della Costa di Sanriku, a 10 chilometri di profondità, rende noto la Japan meteorological agency (Jma) che ha lanciato un allarme tsunami nelle prefetture di Iwate e dell'Hokkaido.

Il forte terremoto - con una magnitudo rivista dalla 7.4 iniziale - ha causato uno tsunami con onde alte 80 centimetri che stanno raggiungendo le coste. Lo riporta la Afp precisando che, in particolare, è stato interessato un porto nel nord del Paese. L'onda è stata osservata in un porto di Kuji, nella prefettura di Iwate, ha precisato la JMA.

L'allarme tsunami era stato diramato subito dopo la scossa, avvertita anche a Tokyo, con una stima di possibile impatto di onde fino a 3 metri. Le autorità hanno invitato la popolazione a evacuare in zone più alte rispetto al livello del mare. 

 

Una mappa che localizza il terremoto