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Medio Oriente, Vance e Ghalibaf saranno in Pakistan per i colloqui. Trump: 'L'Iran non ha altra scelta che un accordo'

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Islamabad © ANSA/AFP

Islamabad © ANSA/AFP

Via libera di Teheran ai negoziati dopo il braccio di ferro delle ultime ore. I mediatori pachistani hanno ricevuto conferma che i principali negoziatori, il vicepresidente Usa Vance e il presidente del Parlamento iraniano Ghalibaf, arriveranno a Islamabad nelle prime ore di mercoledì per guidare le rispettive squadre nei colloqui. 'Ero sicuro che avrebbero mandato una delegazione in Pakistan, l'Iran non ha altra scelta che fare un accordo, non voglio prolungare il cessate il fuoco', commenta Trump in un'intervista alla Cbnc news.

Trump ha affermato di non voler prolungare il cessate il fuoco con l'Iran. "Non voglio farlo. Non abbiamo così tanto tempo", ha detto il presidente americano nell'intervista telefonica con Cnbc. 

"Con l'Iran vogliamo un buon accordo, non mi faccio mettere fretta", ha proseguito, ribadendo che gli Stati Uniti hanno "completamente vinto la guerra. Se lasciassimo ora, a Teheran ci vorrebbero 20 anni per ricostruire". Il presidente quindi ha criticato i media e detto: "avrei vinto in Vietnam e in Iraq rapidamente. Guardate al Venezuela". 

Le autorità delle due città gemelle pakistane di Rawalpindi e Islamabad hanno ripristinato le operazioni dei terminal degli autobus in alcune località selezionate, anche se restano in vigore misure di sicurezza rafforzate in vista di possibili colloqui. Funzionari hanno reso noto che i servizi presso il terminal degli autobus di Chungi n. 26, situato tra Rawalpindi e Islamabad lungo la Peshawar Road, così come in altre stazioni lungo la stessa strada, sono ripresi dopo una sospensione temporanea. I vice commissari di entrambe le città hanno annunciato l'allentamento delle restrizioni, consentendo ai viaggiatori interurbani di utilizzare i terminal riaperti. Queste infrastrutture sono ampiamente utilizzate da utenti che viaggiano da e verso diverse città del Paese. Le ultime misure sono state adottate pur in un contesto di vigilanza rafforzata nella capitale federale del Pakistan e nelle aree circostanti a causa di possibili attività diplomatiche.

"L'Iran non ha altra scelta che fare un accordo". Lo ha detto Trump nell'intervista telefonica con Cbnc news. "Ero sicuro che avrebbero mandato una delegazione in Pakistan, non hanno altra scelta", ha aggiunto.

L'esercito Usa - ha detto ancora nell'intervista - è "pronto" a bombardare di nuovo l'Iran in caso non si raggiunga un accordo. 

I mediatori guidati dal Pakistan hanno ricevuto conferma che i principali negoziatori, il vicepresidente statunitense J.D. Vance e il presidente del parlamento iraniano Mohammad Bagher Ghalibaf, arriveranno a Islamabad nelle prime ore di mercoledì (quando in Italia forse sarà ancora martedì, ndr) per guidare le rispettive squadre nei colloqui: lo scrive l'Ap sul proprio sito citando due funzionari della regione. Né gli Stati Uniti né l'Iran hanno confermato pubblicamente la data dei colloqui, e la televisione di stato iraniana ha negato la presenza di alcun funzionario nella capitale pakistana.

'L'operazione contro l'Iran ha impedito un altro Olocausto'. Queste le parole del primo ministro israeliano Benyamin Netanyahu alla cerimonia per la Giornata della Memoria. Lo riporta Haaretz. Netanyahu ha paragonato la minaccia esistenziale rappresentata dal regime iraniano all'Olocausto nazista: "Il regime degli ayatollah in Iran ha pianificato un altro Olocausto. Ha complottato per distruggerci con bombe nucleari e migliaia di missili balistici. Se non avessimo agito contro la minaccia esistenziale, con determinazione e coraggio, i nomi dei luoghi di morte di Natanz, Fordo e Isfahan avrebbero potuto aggiungersi a quelli dei campi di sterminio dell'Olocausto: Auschwitz, Majdanek e Treblinka. Ma questo non è accaduto". Netanyahu ha aggiunto che "la nostra giovane generazione, che non conosceva i sogni e le aspirazioni per la Terra Promessa, questa generazione in particolare è emersa in tutta la sua gloria". Nel suo discorso, Netanyahu ha menzionato l'azione congiunta con gli Stati Uniti contro l'Iran e ha affermato che "abbiamo eliminato una minaccia esistenziale immediata. Questa è l'essenza della campagna: garantire che la qualità della vita del popolo israeliano non venga interrotta". 

"L'Iran ha violato il cessate il fuoco numerose volte". Lo afferma Donald Trump sul suo social Truth.

La delegazione iraniana attendeva il via libera dalla Guida Suprema, Mojtaba Khamenei, per partire per Islamabad e l'autorizzazione sarebbe arrivata lunedì sera. Lo riporta Axios citando una fonte "ben informata". La Casa Bianca - sottolinea il media americano - ha trascorso l'intera giornata di ieri in attesa di un segnale da Teheran che indicasse l'intenzione di inviare la propria squadra negoziale in Pakistan. Secondo la fonte gli iraniani hanno preso tempo a causa delle pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie sui negoziatori affinché mantenessero una posizione più ferma, ovvero nessun colloquio senza la fine del blocco statunitense.

La televisione di Stato iraniana ha dichiarato oggi che nessuna delegazione iraniana è ancora partita per colloqui con gli Stati Uniti in Pakistan. "Finora, nessuna delegazione iraniana è partita per Islamabad, in Pakistan; né la delegazione principale né quella sussidiaria; né primaria né secondaria", ha affermato la tv di stato, smentendo le notizie che suggerivano il contrario.

"Non stiamo a guardare da lontano. Stiamo collaborando attivamente con i partner regionali perché condividiamo esattamente le stesse preoccupazioni. Loro conoscono l'Iran meglio di chiunque altro. E questo per rafforzare la posizione dei negoziatori al tavolo delle trattative. Certo, il cessate il fuoco è molto fragile ma la diplomazia deve avere una possibilità. Spero quindi che il cessate il fuoco venga prorogato fino a quando non si troverà una soluzione diplomatica". Lo ha detto l'alto rappresentante Ue Kaja Kallas in Lussemburgo.

Il vicepresidente Usa JD Vance dovrebbe partire per Islamabad entro martedì mattina ora americana (nel pomeriggio italiano) per colloqui con l'Iran, secondo quanto riferito ad Axios da tre fonti statunitensi. Sebbene un accordo completo in tempi così ristretti sia difficile, Trump potrebbe anche accettare di prorogare la scadenza qualora si manifestassero segnali di progresso, sempre stando ad Axios. Trump ha di fatto già aggiunto un giorno alla scadenza delle due settimane di cessate il fuoco, spostandola a mercoledì sera. Una fonte ben informata ha affermato che gli iraniani stavano temporeggiando a causa delle pressioni esercitate dalle Guardie Rivoluzionarie sui negoziatori affinché mantenessero una posizione più ferma: nessun colloquio senza la fine del blocco statunitense. I mediatori pakistani, egiziani e turchi hanno esortato gli iraniani a partecipare all'incontro. La delegazione iraniana attendeva il via libera dalla Guida Suprema. Secondo la fonte, questo è arrivato lunedì sera.

Una petroliera iraniana è rientrata in Iran attraverso lo Stretto di Hormuz, nonostante il blocco imposto dagli Stati Uniti, e dovrebbe raggiungere l'isola di Kharg domani. Lo riporta l'agenzia Tasnim, l'agenzia affiliata ai Pasdaran. La petroliera era partita dall'Iran alla volta dell'arcipelago di Riau, in Indonesia, alla fine di marzo, dove ha scaricato due milioni di barili di petrolio greggio.

L'Iran ha giustiziato per impiccagione un uomo di nome Amirali Mirjafari per "attività armate" e per "aver guidato alcuni manifestanti" durante la rivolta di gennaio in Iran: lo ha dichiarato oggi la magistratura in un comunicato. "Mirjafari è stato accusato di "operazioni per conto di Israele, dell'ostile governo statunitense e di gruppi ostili alla sicurezza del Paese", per aver incendiato la moschea di Gholhak durante le proteste e per aver guidato i manifestanti attraverso i social media "affiliati al nemico'", aggiunge il comunicato, precisando: "ha confessato le sue attività, tra cui l'attacco alle forze di polizia, il lancio di oggetti contro cabine telefoniche e autobus e l'incendio di una motocicletta". Secondo l'agenzia Irna, nel frattempo altre 22 persone sono state condannate a pene detentive fino a 10 anni in due province per "collaborazione con il nemico".

"Le forze armate iraniane, con la loro superiorità, non permetteranno al presidente americano, bugiardo e illuso, di sfruttare la situazione e di creare false narrazioni sulla situazione bellica, soprattutto per quanto riguarda il controllo dello Stretto di Hormuz": lo ha dichiarato oggi il comandante del Comando di Khatamolanbia, Ali Abdollahi, citato dall'agenzia Tasnim, sottolineando: "risponderemo in modo appropriato a qualsiasi violazione dell'impegno (del cessate il fuoco in corso con gli Stati Uniti)". "L'Iran è pronto a dare una risposta decisa, risoluta e immediata alle minacce e alle azioni del nemico", ha aggiunto in una dichiarazione rilasciata in occasione dell'anniversario della fondazione delle Guardie Rivoluzionarie, due mesi dopo la Rivoluzione Islamica del 1979.

"Non siamo in una situazione pericolosa ma c'è la possibilità di una carenza di jet fuel" che "potrebbe influenzare ogni cittadino. Quindi dobbiamo essere consapevoli e pronti". Lo ha detto il ministro cipriota dei trasporti, Alexis Vafeades, all'arrivo al Consiglio Ue a Bruxelles dove presiederà una videoconferenza informale dei ministri dei trasporti convocata per discutere della crisi energetica. "L'Europa potrebbe trovarsi ad affrontare un problema a breve termine di approvvigionamento di carburante e un problema di domanda sul medio e lungo termine", ha aggiunto il ministro, che rappresenta la presidenza Ue.

L'Iran deplora fermamente l'attacco statunitense alla nave iraniana Touska, definendolo "un atto di pirateria, un atto terroristico e un'aggressione che non solo viola la Carta delle Nazioni Unite e il diritto internazionale, ma costituisce anche un ulteriore esempio di violazione dell'attuale cessate il fuoco". Lo afferma il ministero degli Esteri iraniano in un comunicato. "Chiediamo agli organismi internazionali e ai governi responsabili di condannare l'attacco e di intraprendere azioni severe e serie contro di esso", si legge nel comunicato, secondo l'IRNA, aggiungendo: "L'Iran mette in guardia dalle conseguenze molto pericolose di tale mossa illegale e criminale da parte degli Stati Uniti e sottolinea la necessità di un immediato rilascio della nave iraniana e del suo equipaggio".