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Trump annuncia una breve sospensione del Project Freedom a Hormuz - LIVEBLOG

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Lo stretto di Hormuz © ANSA/AFP

Lo stretto di Hormuz © ANSA/AFP

Donald Trump sospende il Project Freedom. "Su richiesta del Pakistan e di altri Paesi, in considerazione del formidabile successo militare conseguito durante la campagna contro l'Iran e, inoltre, del fatto che sono stati compiuti grandi progressi verso un accordo completo e definitivo con i rappresentanti iraniani, abbiamo concordato reciprocamente che, pur rimanendo il blocco pienamente in vigore ed efficace, il Project Freedom (il transito delle navi attraverso lo Stretto di Hormuz) sarà sospeso per un breve periodo, al fine di verificare se l'accordo possa essere finalizzato e sottoscritto". Lo scrive il presidente Usa su Truth.  

"E' chiaro e che tutti comprendano che questa non è un'operazione offensiva. Si tratta di un'operazione difensiva. E il significato di ciò è molto semplice: non si spara a meno che non siano loro a sparare per primi". E' quanto ha detto il segretario di Stato americano, Marco Rubio, parlando della missione Project Freedom in Iran. "Noi non li stiamo attaccando. Non lo stiamo facendo, ma se dovessero attaccare una nave, sarebbe necessario rispondere: non si spara a meno che non siano loro a sparare per primi. E finora abbiamo avuto successo in questo ambito", ha aggiunto Rubio, parlando in un briefing alla Casa Bianca.

L'operazione militare contro l'Iran è una "scaramuccia", perché "Teheran non ha chance, non le ha mai avute". Lo ha detto Donald Trump nel corso di un evento nello Studio Ovale, avvertendo Teheran: "Sa quello che non deve fare" per non violare la tregua.

L'Iran "non avrà mai l'arma nucleare, non deve averla" e le elezioni americane del 2020 sono state truccate, ha poi detto il presidente Usa rivolgendosi una platea di bambini riunita nello Studio Ovale. "L'Iran non ha più la marina, non ha più aeronautica, non ha più nulla", ha ribadito il tycoon attaccando come sempre i media "fake news" per i quali Teheran "sta facendo bene nella guerra". E sempre rivolto ai bimbi ha ripetuto anche un altro dei suoi leitmotiv sulle elezioni del 2020: "Avevo vinto". Lo stesso presidente si è poi chiesto se il suo discorso "non fosse un po' troppo" per i ragazzini. 

Il ministero della Difesa degli Emirati Arabi Uniti afferma che i sistemi di difesa aerea stanno contrastando gli attacchi missilistici e dei droni provenienti dall'Iran. 

Il presidente iraniano Masoud Pezeshkian sarebbe "estremamente irritato" con il comandante del Corpo della Guardie Rivoluzionarie, Ahmad Vahidi, per gli attacchi con missili e droni di ieri contro gli Emirati, definendoli un atto "irresponsabile" compiuto senza che il governo ne fosse a conoscenza. Lo riferisce il media di opposizione Iran International citando "informazioni esclusive" e sottolineando come questo indichi un'escalation senza precedenti delle tensioni tra il governo e i comandanti militari.

Di fronte al deterioramento della situazione e alla possibilità che il Paese torni in guerra, Pezeshkian - prosegue il media basato a Londra - ha chiesto "un incontro immediato e d'emergenza" con la Guida Suprema Mojtaba Khamenei per chiedergli di fermare gli attacchi dei pasdaran verso i Paesi del Golfo, per informarlo che esiste "ancora una breve finestra di opportunità per salvare l'accordo di cessate il fuoco attraverso un'azione diplomatica urgente" e chiedere di poter "informare i mediatori internazionali della disponibilità di Teheran a tornare al tavolo dei negoziati".

"Due navi mercantili statunitensi sono rimaste bloccate nella parte rocciosa meridionale dello Stretto di Hormuz, vicino alla costa dell'Oman, e non hanno modo di proseguire o tornare indietro". Lo ha affermato l'agenzia iraniana Fars, citando una fonte informata.

Secondo Fars, la parte meridionale della costa dello stretto, vicino alle due isole di Musandam e Al-Khail, non ha le caratteristiche geografiche per diventare un corridoio marittimo e il passaggio delle navi attraverso queste zone rocciose e poco profonde è rischioso. Il CentCom ha dichiarato ieri che due navi mercantili battenti bandiera statunitense avevano attraversato lo Stretto di Hormuz. L'Iran ha poi smentito la notizia.

Pete Hegseth ha dichiarato che Project freedom è un'operazione difensiva temporanea e un "regalo dell'America al resto del mondo". "Non cerchiamo il conflitto", ha detto in un brefing sulla guerra contro l'Iran, sottolineando che 'Iran non controlla lo Stretto di Hormuz. 

Londra "condanna gli attacchi con drone e missile" che sono tornati a prendere di mira gli Emirati Arabi Uniti sullo sfondo delle ostilità innescate in Medio Oriente dalla guerra di Usa e Israele all'Iran. Lo si legge in una dichiarazione del premier Keir Starmer diffusa oggi da Downing Street. Starmer ricorda d'aver "visitato la regione il mese scorso" e ribadisce "la solidarietà" britannica a sostegno "della difesa" degli Emirati e degli altri "partner del Golfo".

"La stabilità del Golfo riguarda direttamente il Regno Unito", prosegue il primo ministro, aggiungendo che "questa escalation deve cessare" e sollecitando "l'Iran a impegnarsi in negoziati significativi per assicurare che il cessate il fuoco in Medio Oriente duri e che una soluzione diplomatica a lungo termine sia raggiunta". 

Il premier israeliano Benjamin Netanyahu ha incontrato oggi a Gerusalemme Nickolay Mladenov, il Direttore generale del 'Board of Peace' per la Striscia di Gaza. Lo comunica l'ufficio di Netanyahu in una nota.

Mladenov nelle scorse settimane aveva tenuto una serie di incontri al Cairo con la leadership di Hamas. All'incontro hanno partecipato anche Mike Huckabee, l'ambasciatore Usa in Israele e Michael Eisenberg, il rappresentante israeliano presso il Centro di Coordinamento Civile-Militare (Cmcc), l'organismo supervisionato dal Centcom per monitorare il cessate il fuoco raggiunto a ottobre tra Israele e Hamas. 

Due cacciatorpediniere della Marina statunitense hanno attraversato lo Stretto di Hormuz e sono entrati nel Golfo dopo aver schivato un bombardamento iraniano. Lo riporta la Cbs citando funzionari della difesa americana.

Secondo quanto riferito, la Uss Truxtun e Uss Mason, supportate da elicotteri Apache e altri velivoli, hanno dovuto affrontare una serie di minacce coordinate durante la traversata. L'Iran ha lanciato piccole imbarcazioni, missili e droni contro di loro in quello che i funzionari hanno descritto come un attacco prolungato.

Nonostante l'intensità degli attacchi, nessuna delle due navi è stata colpita, scrive Cbs.

Funzionari militari hanno dichiarato alla Cbs che misure difensive, rafforzate dal supporto aereo, hanno intercettato o respinto con successo ogni minaccia lanciata contro le due cacciatorpediniere.