"La giacca non ce la tira nessuno. Continueremo a dire le cose che servono per l'industria e lo continueremo a fare con forza". Confindustria si tiene lontana dal primo riscaldarsi di clima preelettorale, a 500 giorni dal voto, e respinge il commento di chi ha letto un endorsement al governo nell'appello alla responsabilità lanciato dall'assemblea annuale degli industriali.
Il presidente Emanuele Orsini ha scelto di dirlo in modo diretto, con molta chiarezza, dal palco del convegno di Rapallo dei Giovani Imprenditori di Confindustria. Alla politica dice: "Serve che i partiti ci mettano il coraggio. E' quello che noi chiediamo". L'appello alla responsabilità lanciato dagli industriali è a non dividersi "anche sull'acqua naturale", a evitare posizioni "ideologiche" quando "ci sono alcune grandi questioni sulle quali è assolutamente assurdo dividersi". Un esempio - è una occasione per ribadirlo - è l'appello degli industriali alla politica perché ci sia unità sul tema del nucleare: serve "una visione comune".
E sulla linea degli industriali sottolinea: rispetto alla relazione all'assemblea annuale del Governatore della Banca d'Italia, Fabio Panetta, "siamo molto allineati"; E "le stesse cose le dice il Presidente della Repubblica". "E poi dicono che noi siamo schierati?".
Orsini ricorda quando ha preso posizione in modo critico verso il Governo; con il ministro Giorgetti: "in passato ho detto: non ci serve un ministro da copertina", e "le litigate fatte con Adolfo Urso", così come al ministro riconosce "l'appoggio dato sugli esodati di Industria 4.0". "Noi non abbiamo risparmiato nulla a nessuno", rimarca, così come va riconosciuto che "quando una cosa è fatta bene, è fatta bene per tutti".
Intanto, già "si parla un po' troppo di campagna elettorale, credo che a 500 giorni dal voto di cose da fare ce ne siano tante. Detto questo, Confindustria non sta con nessuno. Sta con le cose che fanno bene alle imprese", sottolinea ancora il leader degli industriali indicando che, da qui verso il voto, l'atteggiamento dell'associazione degli industriali sarà quello di "essere propositivi, che è quello che sa fare". Di "parlare con tutti i partiti per cercare di fargli capire che comunque se vogliamo tutti bene a questo Paese, dobbiamo ottenere un solo risultato, farlo funzionare. Noi faremo quello, continueremo a farlo nel bene e nel male, però non cambieremo il nostro modo di essere". Ed il modo di essere di Confindustria - Orsini lo ribadisce più volte - "è quello di essere indipendenti".
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