E' ancora giallo sulla partecipazione dell'Iran ai Mondiali in Usa, Messico e Canada il cui inizio è previsto la prossima settimana. La Federcalcio di Teheran ha denunciato alla Fifa "un atteggiamento discriminatorio da parte degli Stati Uniti" che, benché Paese organizzatore, non avrebbero concesso il visto di ingresso ad alcuni membri dello staff della nazionale iraniana. I calciatori però, secondo quanto annunciato dalla tv di Stato di Teheran, sono partiti dalla Turchia dove si allenavano dal 18 maggio, vista l'impossibilità di farlo in patri a causa della guerre con gli Usa. Il Mondiale prenderà il via il prossimo 11 giugno, l'Iran è impegnato all'esordio con la Nuova Zelanda il 16 giugno a Los Angeles.


Il nuovo caso, che ancora non si sa quali conseguenza potrà avere, è esploso proprio quando tutto sembrava essersi risolto.
I calciatori avevano ricevuto il visto d'ingresso negli Usa nella tarda serata di ieri e l'annuncio era stato dato con enfasi dall'inviato di Washington in Turchia, Tom Barrack, il quale aveva elogiato il lavoro svolto dall'ambasciata statunitense ad Ankara nell'"elaborazione dei visti per la nazionale di calcio iraniana". L'ambasciata iraniana in Turchia ha reagito con una risposta furiosa, affermando che a un "gran numero", una quindicina, di dirigenti, membri dello staff e altri soggetti è stato negato il visto. "La Fifa deve ritenere gli Stati Uniti responsabili delle violazioni delle sue regole e del trattamento discriminatorio nei confronti della nazionale di calcio iraniana", ha scritto l'ambasciata su X. Anche la Federcalcio iraniana, il cui presidente, Mehdi Taj, sarebbe stato tra coloro a cui è stato negato il visto - quale ex membro dei Pasdaran, il corpo militare che di fatto detiene il potere nel Paese -, ha definito la decisione come una "interferenza politica nello sport nella sua forma peggiore": "Il governo degli Stati Uniti ha privato la squadra nazionale iraniana dell''opportunità di competere senza discriminazioni", ha affermato, impegnandosi a portare avanti la questione con la Fifa. Il corrispondente della televisione di Stato iraniana ad Antalya ha dichiarato che i giocatori e il loro staff tecnico hanno ricevuto il visto ma non altri 15 membri del personale amministrativo e dirigenziale e affermato che la questione verrà affrontata in Messico.
Il Team Melli iraniano ha spostato la propria base per la Coppa del Mondo da Tucson, in Arizon,a alla città messicana di Tijuana, vicina al confine con gli Usa, ma tutte e tre le partite della fase a gironi si terranno negli Stati Uniti.
L'Iran, che fa parte del Gruppo G, affronterà Nuova Zelanda e Belgio a Los Angeles il 15 e 21 giugno, seguiti da una partita contro l'Egitto a Seattle il 26 giugno.

 


 


   

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